Case in affitto. Così Airbnb porta in tribunale chi utilizza la “sua” crasi
04/09/2020
La mappa delle nostre eccellenze nell’economia verde
20/09/2020

I ragazzi di Fridays For Future crescono e si presentano alle elezioni amministrative con una propria lista. Rigorosamente under 25. E’ un esperimento unico in Italia quello che i giovani attivisti del movimento nato da Greta Thunberg stanno conducendo a Castelfranco Veneto (Tv) in occasione delle elezioni del 20 e 21 settembre prossimi: una lista formata da laureati, universitari, neo diplomati e perfino studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori che ha il suo nucleo in due dei temi cardine del presente (e del futuro), vale a dire la sostenibilità ambientale e l’inclusività. Il suo nome è “Punto d’incontro”, è stata costituita pochi mesi fa grazie all’input di un docente dell’Università di Padova e la sua campagna elettorale è stata organizzata all’insegna del recycling: per la stampa i ragazzi hanno utilizzato carta già usata o cartoni e vecchi appunti che rischiavano di finire nel caminetto, per le affissioni dei manifesti non sono ricorsi a colle o ad altri composti sintetici ma allo spago. «Siamo partiti da una domanda: “Che fine fa il materiale elettorale una volta che tutto è concluso?”», spiega il portavoce e candidato sindaco della lista, Lorenzo Zurlo, studente di Design della moda allo Iuav di Venezia, «e la risposta è stata scontata: viene buttato. Per questo motivo abbiamo deciso di rivedere le tradizionali forme comunicative e di ripensare gli abituali metodi di produzione del materiale elettorale utilizzando il web e il riciclo. Abbiamo lavorato da subito per ridurre la produzione di ulteriori rifiuti e potenziare così quello che è il secondo punto del nostro programma: l’ambiente come innovazione e come futuro». Dopo un paio d’anni di impegno attivo con il coordinamento locale di Fridays for Future, i sedici ragazzi che compongono la lista – molti dei quali hanno alle spalle anche esperienze nel volontariato e come animatori parrocchiali – hanno capito che era arrivato il momento di fare un passo in più e trasformare quelle iniziative isolate in un servizio alla comunità. «L’Unione Europea ritiene fondamentale il ruolo delle amministrazioni locali e delle iniziative dal basso: perciò noi abbiamo ricercato tutti i finanziamenti volti a combattere il cambiamento climatico come il Paesc (Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima) per ridurre del 40% le emissioni. Nel nostro programma, composto di sei punti, proponiamo il censimento del verde e un piano specifico per tutelare i parchi della nostra città; auspichiamo il confronto costante con ingegneri e architetti del territorio per una progettazione finalizzata alla tutela del paesaggio. La nostra città (famosa nel mondo per la Pala del Giorgione, ndr) ospita una sede del dipartimento Territorio e Scienze Agro-Forestali dell’Università di Padova, e quindi riteniamo fondamentale aprire un dialogo costante con il mondo della ricerca;  Castelfranco potrebbe diventare un futuro capoluogo regionale della cultura ambientale», continua Zurlo, «e per fare ciò vogliamo coinvolgere le scuole, le associazioni e tutte le forze locali. La nostra lista vuole promuovere il dialogo, valorizzare la somma dei differenti saperi che abitano la città e superare le opposizioni ideologiche che rischiano di avviare solo scontri e paralisi: l’ambiente è una priorità ma lo è anche la società. A chi ci contesta che siamo troppo giovani e inesperti per affrontare i problemi della cosa pubblica, rispondiamo ricordando ciò che ha scritto Francesco nel quarto capitolo della Laudato si’, in cui incoraggia i giovani a lottare e a superare ogni barriera generazionale al fine di trovare una soluzione condivisa per questa emergenza climatica».

Monica Zornetta