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Danilo Ragona è una forza della natura. Imprenditore sociale, creativo, progettista diplomato allo IED-Istituto Europeo di Design di Torino e formato nella “scuola Pininfarina”, stilista di wheelchair premiato con la menzione d’onore per il Compasso d’oro ma anche sportivo, viaggiatore e documentarista, attivista solidale, innovatore: questo 43enne torinese dal sorriso aperto e cordiale è un concentrato vivente di dinamicità e di energia positiva. Nemmeno la carrozzina personalizzata che da oltre vent’anni è costretto a utilizzare – da quando, cioè, in un giorno di primavera del 1999 un incidente stradale lo ha immobilizzato dalla vita in giù – è riuscita a fermarlo. Anzi: lo ha spinto a sperimentare, a viaggiare, a vivere appieno la propria vita e ad aiutare gli altri a fare altrettanto.

«Dopo un periodo difficile seguito all’incidente e durato alcuni mesi, è iniziata la mia riabilitazione. Come i bambini, ho imparato ad ascoltarmi, a capire le mie nuove sensibilità e a conoscere le mie nuove capacità. La mia vittoria è stata accettare la situazione e da lì ho deciso che avrei fatto qualcosa per cambiare questo mondo».

Questo “qualcosa” è cominciato al terzo anno di IED con l’ideazione di una carrozzina multifunzionale, leggerissima ed ergonomica, talmente innovativa da essere più vicina all’oggetto di design che all’ausilio medicale, che Danilo ha poi presentato al concorso “Idee di impresa”, su suggerimento di un suo docente. «Mentre disegnavo, pensavo ad una carrozzina versatile, adatta alla sabbia e alla neve, allo sport e alla vita quotidiana, trasportabile in una smart o come bagaglio a mano in aereo, facilmente richiudibile in uno zaino: una carrozzina, dunque, perfetta per aiutare tutte le persone che affrontano ogni giorno le mie stesse difficoltà», racconta, «ma che si differenzia dalle altre per un design innovativo e per i suoi particolari fashion che la rendono perfetta da indossare, proprio come un abito, in accordo con gli accessori».

Dopo aver vinto il concorso “Idee di impresa”, per il giovane creativo si sono aperte molte porte e generate molte possibilità: «Grazie all’incubatore del Politecnico di Torino, che mi ha ospitato per quattro bellissimi anni, ho trovato aziende dell’automotive disposte ad investire sul mio progetto e ho sviluppato e brevettato il prototipo, presentato alle Paralimpiadi invernali di Torino del 2006 e messo poco dopo in produzione con la mia impresa, Able to Enjoy». Fondata grazie a un finanziamento di 100 mila euro (70 mila dei quali a fondo perduto) della Fondazione Michelin, il principale obiettivo di Able to Enjoy è sempre stato quello di porre il design e la tecnologia dell’automotive e dell’universo bike al centro di un discorso di autentica integrazione tra le diversità.

La sua prima coloratissima carrozzina compatta in titanio e carbonio, customizzata, realizzata con le ruote da 28’’delle biciclette opportunamente adattate al mezzo e arricchita da una serie di accessori innovativi, l’ha chiamata Fixed multifunctional: nel 2011 ha vinto la Menzione d’onore Premio Compasso d’oro ADI, l’anno successivo gli ha permesso di avviare una collaborazione con il brand di moda di Lapo Elkann e nel 20016 è salita sulle passerelle della Milano Fashion Week, sfilando con le modelle normodotate nell’evento benefico “Modelle & Rotelle”, il cui ricavato è andato a sostenere la ricerca sulle lesioni al midollo spinale in corso nei laboratori della Fondazione Vertical.

«Tuttavia», precisa Danilo Ragona, «non pensate che ci siano stati solo successi e riconoscimenti: ad un certo punto mi sono anche scontrato con le dinamiche della sanità italiana, troppo complicate e rischiose per un’impresa a società limitata come la mia, e mi sono trovato a dover cedere interamente la produzione all’azienda Offcarr, mantenendo comunque la presidenza di Able to Enjoy».

In compagnia dell’amico Luca Paiardi, 42enne architetto al Politecnico di Torino, atleta e musicista in carrozzina (a seguito di un terribile incidente in moto, oltre vent’anni fa) conosciuto durante la lunga degenza in ospedale, e con l’appoggio di associazioni e imprese italiane, Danilo ha quindi cominciato a viaggiare, a praticare sport – una quarantina, anche estremi – , a produrre documentari, a raccontare di incontri e di scoperte nel portale ViaggioItalia.it ma anche nella trasmissione di Rai 3 “Kilimangiaro”, a visitare le Unità Spinali di molti ospedali italiani, a portare aiuto alle persone più fragili e a quelle che vivono nei luoghi più disperati del mondo. «In Kenya, per esempio, abbiamo anche servito pasti caldi agli oltre 300 bambini di uno slum».

E’ avvenuta in Italia, invece, una scoperta tanto incredibile quanto drammatica, che gli ha permesso, però, di guardare ancora più in là: «In una discarica abbiamo trovato una grande quantità di carrozzine, usate e gettate via dopo aver tagliato le sedute in stoffa in modo da renderle non più utilizzabili. Erano carrozzine a posto, che potevano essere facilmente rigenerate e date a chi, pur avendone bisogno, non aveva il denaro per acquistarle. Quel giorno, davanti a quella montagna di “falsi rifiuti”, ho capito che il mio impegno non si doveva fermare alla produzione di carrozzine e accessori originali ma doveva coinvolgere anche un altro aspetto collegato alla mobilità e all’autonomia: quello rigenerativo. Da allora ho scoperto altre realtà come questa e, superata la rabbia, ho deciso di recuperare quelle carrozzine. Con l’aiuto di alcuni tecnici le ho perciò sistemate seguendo le tendenze della moda e del design con l’obiettivo di metterle a disposizione delle persone in difficoltà: una di queste, ricondizionata e dipinta con i colori dell’Italia, l’abbiamo donata all’Unità Spinale di Nairobi». E’ esattamente questo il focus di Custom Regeneration, un altro progetto dell’infaticabile torinese che punta a promuovere un nuovo necessario modello di economia circolare, riducendo il più possibile gli scarti e le costose operazioni di smaltimento delle carrozzine nell’ambiente.

Per saperne di più: www.customregeneration.com; www.abletoenjoy.com; www.viaggioitalia.org; www.b-free.it.

Monica Zornetta (Avvenire, 6 gennaio 2022)

https://www.avvenire.it/economia/pagine/la-nuova-sfida-di-danilo-ragona-carrozzine-rinate-dalla-discarica?fbclid=IwAR3-bnTJ3TgcSjaLidyNY_toYAs_4LiFLNtBAXgmlQFDD_nfpX8I-OMww1k